Myca stiamo scherzando! Prologo

Dove si descrive qualcosa che tutti vogliono e che nessuno riesce ad avere, si presentano i personaggi, e si prepara il lettore ai mirabolanti eventi dei prossimi atti.

Il protagonista indiscusso della nostra storia è MYC, figlio del proto-oncogene, maestro regolatore del genoma, signore della crescita cellulare, gran fattore di trascrizione, eterodimero di preferenza e fosfoproteina nucleare: ha possedimenti nei regni della proliferazione, apoptosi, metabolismo e differenziamento. Molti lo vogliono ca(r)pire, ma lui sfugge ad ogni tentativo, e nessuno ci è ancora riuscito completamente.

Come un moderno graal scientifico, dai quattro angoli del mondo ci si affanna per carpire i segreti di MYC, proteina implicata in moltissimi tumori, che agisce sulla cellula in maniera estremamente complessa e interconnessa sulla cellula. La conoscenza scientifica è però un processo incrementale, dove ogni studio chiarisce un aspetto limitato del problema. Piano piano, con fatica e sudore, la nebbia si dirada e la nostra comprensione dei fenomeni si fa più completa.

Ed è proprio nel mezzo di questo processo che si svolge la nostra storia, di cui ora introdurremo i personaggi:

Riccardo I il giovane, duca di Nuova Inghilterra. Imponente e influente, presiede un grande gruppo di ricerca in uno dei più prestigiosi istituti americani. Tra le sue attività, ha anche contribuito con un impressionante numero di lavori, pubblicati nelle migliori riviste, all’avanzamento della comprensione dei meccanismi di MYC.

Davide, archiatra di Marylandia. Uno dei più grandi esperti viventi di MYC, è attivo da decenni in questo campo. Medico di formazione, dirige un gruppo di ricerca in uno dei migliori ospedali americani, ma si diletta anche di scienze quantitative, come la matematica e l’economia.

Martino di Renania: teutonico esperto di MYC e gran affabulatore, è a capo di un gruppo nella ridente bassa Franconia e divide le sue attenzioni tra MYC e Miz1, un’altra sfuggente proteina che lui pensa sia la via ultima per comprendere i segreti del sacro graal.

Bruno, l’hidalgo sin tierra: le sue origini sono avvolte nel mistero e spaziano tra il nuovo e il vecchio mondo, è un uomo tutto d’un pezzo ed è a capo di un gruppo e di un centro di genomica in Italia, lavora su MYC da più di 10 anni. Accosta al rigore scientifico la passione dell’animo latino.

Nei prossimi atti narreremo le loro mirabolanti avventure alla ricerca di MYC.

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