Myca stiamo scherzando! – Atto III

Dove la storia prende una svolta senza precedenti, e si prepara il terreno per lo scontro finale.

I nostri eroi sono affaccendati nella preparazione del convegno, dove, al cospetto dell’intera comunità, le loro diverse posizioni si confronteranno. I mesi successivi furono tutti uno scaricare dati, una rianalisi, uno scrivere messaggi tra il mellifluo e l’intimidatorio, sperando che a qualcuno saltassero i nervi. Una vera e propria guerra psicologica. “Non vedo l’ora di poter discutere le mie idee con te!”, “ma perchè non hai ottenuto i dati in questa maniera?”, “i dati vanno analizzati così!”, “sì certo, ma noi preferiamo farlo cosà”.

Le due fazioni scientifiche erano composte da due coppie di vecchi amici, sulle stesse sponde dell’atlantico. Davide e Riccardo I continuavano a pubblicare articoli sostenendo la tesi dell’amplificazione generale, riscuotendo grande consenso presso la comunità e usando l’ironia come arma di propaganda (MYC, alza il volume!). Bruno e Martino consolidavano i loro risultati, convinti di essere nel giusto ma ben consci dell’impari spiegamento di forze che avrebbero dovuto affrontare.

Ma giusto un mese prima di San Diego, accadde un fatto straordinario: un articolo a firma di Martino e Davide insieme apparve su Trends in cell biology! Il nome era tutto un programma: “Addomestichiamo la bestia: la forma dell’amplificazione MYC-dipendente”.

“Ma come?” – disse Bruno – “Martino, tu quoque? Ma non abbracciavi anche tu la versione della regolazione selettiva?”. “Ma no caro Bruno” – rispose il teutone – “se leggi la fine del mio primo lavoro, è tutto scritto lì! L’amplificazione generale è prevalente quando MYC è poco, poi si sovrappone alla regolazione selettiva! Ovviamente ho tenuto il piede in due scarpe, e vedi che ho fatto bene: ora posso dare ragione agli amici del nuovo mondo. Basta che non mi tolgano la mia Miz1 a cui tanto voglio bene.”

“Tradimento!” – pensò l’hidalgo – “ora, oltre ad essere sin tierra sono pure sin amigos! Come farò a San Diego? Ma io so cosa vuol dire combattere contro i mulini a vento. Forse le nostre versioni sono riconciliabili… forse c’è ancora spazio per mediare… oppure no, bisogna affrontare la realtà e andare al gran torneo senza poter contare su nessuno se non sui miei fidi scudieri. E’ un mondo difficile. Tutti al lavoro!”

Dopo gli ultimi, convulsi preparativi, i quattro erano ormai pronti per la sfida finale, con le loro certezze e i loro dubbi. Chi vincerà? Chi riuscirà ad avvicinarsi di più al mistico MYC?

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